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Sport4Society

Legalità, diritti umani e responsabilità sociale. Dal 2009 lavoriamo per uno sport migliore
COSA FACCIAMO
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SPORT E SOCIETA'

Lo sport e l’educazione fisica sono eccellenti strumenti per promuovere lo spirito di squadra, la competizione leale, l’educazione, la fiducia in se stessi, la capacità di reagire alle difficoltà della vita. Ma anche la solidarietà, la tutela dell’ambiente, la pace, combattendo l’esclusione sociale, la violenza, le ineguaglianze e il razzismo.
Lotta alla discriminazione, protezione della donna atleta, protezione e tutela del minore, tutela della salute dell’atleta, sono tutti temi di grande rilevanza sociale e vanno sottolineati, approfonditi e monitorati. Organizzazioni internazionali quali l’ONU, l’UNESCO, l’Unione Europea, il Consiglio d’Europa hanno adottato varie dichiarazioni sul ruolo dello sport per la tutela e la promozione di valori internazionalmente riconosciuti.
Sport4Society ha accolto perciò con interesse la decisione della FIFA di affidare al Prof. John Ruggie il compito di analizzare possibili misure per applicare anche alle organizzazioni sportive i Principi Guida per i Diritti Umani nelle Imprese da lui sviluppati per l’ONU. I grandi eventi sportivi, che si svolgeranno in questi anni fino alle Olimpiadi invernali previste per il 2022 a Pechino, dovranno giustamente essere sottoposti ad un severo controllo e ad una regolamentazione che salvaguardi i diritti fondamentali dei popoli e l’ambiente.

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LEGALITÀ E DIRITTI UMANI

Affermare i diritti umani nello sport significa, anzitutto, tutelare gli atleti dalle minacce apportate alla loro dignità ed alla loro salute da tutti quei fenomeni indebiti ed illeciti che si esprimono in ambito sportivo, anche tramite il crimine organizzato. I soggetti che ruotano attorno al mondo dello sport, dagli atleti agli allenatori, dalle famiglie alle società sportive, ai tecnici (dirigenti, medici, esperti, fisioterapisti), al mondo dei media e alle istituzioni sportive, hanno la responsabilità di svolgere ciascuno il proprio ruolo per affermare il diritto di tutti allo sport in un contesto di assoluta legalità.
Sport4Society riafferma la necessità di combattere le discriminazioni per motivi di genere, colore della pelle, religione, provenienza geografica, situazione economica, opinioni politiche, disabilità e di agire quindi sulle aree maggiormente vulnerabili come, ma non solo, la tutela dei diritti del minore, la lotta al doping, la trasparenza finanziaria e la responsabilità delle società e delle istituzioni sportive per garantire il regolare andamento delle attività sportive sia amatoriali che professionistiche.

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RESPONSABILITÀ SOCIALE

La responsabilità sociale delle organizzazioni sportive riguarda comportamenti di persone e di gruppi : il suo focus naturale è la ricerca di un punto di equilibrio tra la pratica sportiva (compresi gli aspetti organizzativi, finanziari, tecnici, sanitari, ecc.) e l’interesse primario delle persone e della comunità. Sport4Society sostiene che l’organizzazione sportiva deve sentirsi obbligata a rendere conto delle conseguenze delle proprie decisioni e attività sul livello di benessere sociale complessivo , in particolare sullo sviluppo sostenibile, la legalità e la salute di cittadini e atleti, cercando di rispondere alle aspettative della comunità. Deve farlo in atteggiamento etico e trasparente, documentando ciò che dice, in proporzione alle proprie dimensioni. Oltre alle più grandi e organizzate, quindi, anche le piccole organizzazioni amatoriali –magari con strumenti più semplici- possono e devono rispondere dei propri comportamenti ai loro stakeholder, siano essi gli atleti, l’ente pubblico, i genitori dei minori, gli enti regolatori sportivi, la comunità circostante e l’ambiente (uno stakeholder silenzioso).

LA NOSTRA STORIA ED IL NOSTRO PRESENTE

2023

2022

2021

Il Premio “Sport&Diritti umani”

La terza edizione (2021) del premio “Sport e diritti umani”, promosso da Amnesty International Italia e Sport4Society, è andata a Claudio Marchisio.
La giuria presieduta da Riccardo Cucchi, voce storica del programma radiofonico “Tutto il calcio minuto per minuto”, ha deciso all’unanimità di premiare Claudio Marchisio con questa motivazione:

“In un mondo del calcio spesso impermeabile ai temi legati ai diritti, Claudio Marchisio – da calciatore prima e da opinionista oggi – non ha mai girato lo sguardo dall’altra parte, esprimendo con chiarezza il suo pensiero su temi sensibili. Ha richiamato l’attenzione di tifosi e appassionati sulle tragedie in mare legate ai flussi migratori, sul rispetto dei diritti umani e sul ruolo del calcio come portatore di valori…”

Tra le candidature ricevute, la giuria ha voluto esprimere due menzioni alla pallavolista Lara Lugli e allo Zebre Rugby Club di Parma, con le seguenti motivazioni:

“Zebre Rugby Club è una squadra pronta a schierarsi in favore dei diritti e per l’inclusione. Non ha sorpreso affatto quindi, l’adesione alla campagna “Libertà per Patrick Zaki”, l’esposizione degli striscioni nello stadio Lanfranchi di Parma e l’invito incessante ad aderire all’appello e alla campagna di Amnesty International per la scarcerazione di Patrick.
“Lara Lugli è stata citata per danni dalla sua società di pallavolo perché rimasta incinta. La sua denuncia ha spinto la squadra a ritirare la causa ed è servita a illuminare l’assenza di diritti fondamentali per molte atlete e molti atleti. Un atto di coraggio per la conquista di diritti per tutte le ‘Lara Lugli’ dello sport italiano”.

Il lancio del docufilm “Assmà porta il velo e gioca al calcio”

Il 29 Aprile viene effettuata la Première nazionale su Youtube del docufilm “Assmà porta il velo, gioca a calcio” . La proiezione è stata seguita da un dibattito condotto dal portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury, al quale hanno preso parte la giovane protagonista del film, Assmà Haddadi, il produttore e regista Dimitri Feltrin e il presidente di Sport4Society Luca Musumeci.
Il progetto, lanciato da Sport4Society è stato realizzato con il contributo di Banca Etica ,Caritas Tarvisina, Fondazione Villa Benzi, Comune di Silea, Ass. “Una mano per un sorriso – For children ONLUS”, Coop. Soc. Una Casa Per l’Uomo, Fondazione Corti, e Con il patrocinio di Regione del Veneto, Provincia di Treviso, Città di Montebelluna, Città di Motta di Livenza, Comune di Trevignano , Comune di Riese Pio X, Comune di Istrana, Comune di Vedelago, Amnesty International Italia, Pace& Sviluppo, AltroMercato, Istituto Einaudi Scarpa.

“Facciamo pari”: a Roma il 15 novembre la “partita della parità e del rispetto”.

Amicizia, inclusività, unione, parità di genere: il diritto allo sport per tutti e per tutte si basa su questi valori. È nata così l’idea della “Partita della parità e del rispetto”, giocata a Roma lunedì 15 novembre. La partita ha rappresentato una tappa di avvicinamento alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si è tenuta in tutto il mondo il 25 novembre.
Lo sport è il linguaggio scelto dalle sei organizzazioni promotrici: Amnesty International Italia, Assist, Aic- Associazione Italiana Calciatori, Sport4Society, Uisp e Usigrai, con la collaborazione di Cospe e il patrocinio dell’Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali, UNAR.
Alla manifestazione hanno aderito Atletico Diritti, Differenza Donne, Giulia Giornaliste, Libera, Unicef, Roma calcio femminile serie B, Roma volley, AS. Roma, S.S. Lazio, Nazionale Parlamentari, La corsa di Miguel, Banca Etica, Liberi Nantes, Calcio Sociale, Aiac-Associazione Italiana Allenatori Calcio

2020

E’ aumentato l’interesse per l’iniziativa congiunta con Amnesty International Italia, che ha portato nel 2019 alla istituzione del Premio “Sport e Diritti Umani”. Il premio del 2020 è stato assegnato al Pescara Calcio per l’impegno dimostrato nel contrastare il discorso d’odio, il razzismo e la discriminazione.
Il Premio verrà riproposto anche quest’anno. Le candidature saranno selezionate da Amnesty International Italia e Sport4Society e proposte, per la scelta finale, alla giuria del premio presieduta da Riccardo Cucchi e di cui fanno parte, oltre a esponenti delle due associazioni, anche Luca Corsolini, Vittorio Di Trapani, Angelo Mangiante e Jacopo Tognon.

Nel 2020 abbiamo anche progettato e cominciato a implementare un progetto basato su 3 docufilm dal titolo “Sportive oltre”. Vogliamo raccontare storie di donne che hanno superato problemi di salute, di integrazione, difficoltà varie, per continuare a svolgere un ruolo importante nello sport e nella società. I filmati fanno parte di un progetto più ampio, nel corso del quale saranno proiettati nelle scuole e in altre realtà (associazioni di volontariato, istituzioni culturali, e società sportive in primo luogo) con l’obbiettivo di creare occasioni in cui si potrà dibattere e sensibilizzare i giovani ai nostri temi.

Il primo docufilm ha ottenuto importanti patrocini e/o contributi da Regione Veneto, Provincia di Treviso, altri Comuni del Trevigiano, Amnesty International Italia, Banca Popolare Etica, Caritas Tarvisina, Una Casa per l’Uomo, e altre organizzazioni. Si partirà nel 2021 con il docufilm “Assmà porta il velo e gioca al calcio”, che intende raccontare, attraverso la figura-simbolo di Assmà, gli interessi, le aspirazioni, i pensieri dei giovani italiani di fede islamica. Si racconterà l’assoluta normalità di ragazze e ragazzi che pregano in maniera diversa, ma che vivono in maniera del tutto simile ai loro coetanei, cercando di andare a smorzare la diffidenza che ancora permea, a livello culturale, lo sguardo di tanti italiani nei confronti di questi ragazzi.

Nel 2020 è proseguita naturalmente l’attività di diffusione di buone pratiche di responsabilità sociale nel mondo sportivo attraverso i nostri canali social.

2019

L’inizio del 2019 vede S4S impegnata nella preparazione e nel lancio del Premio “Sport e Diritti Umani”, secondo le intese raggiunte nel 2018 con la Presidenza e la Direzione Generale di Amnesty International Italia.
Il lancio del Premio e la firma della Convenzione da parte di Gianni Rufini, Direttore Generale di Amnesty Italia e di Umberto Musumeci, Presidente di S4S, sono stati effettuati a fine Aprile a Bologna durante l’Assemblea Generale dei soci di Amnesty Italia, davanti ad oltre 350 soci amnistiani provenienti da tutto il territorio nazionale.
Di seguito il logo del premio, che riunisce i loghi delle due entità in una efficace sintesi.

In occasione del lancio, il Premio è stato consegnato a Pietro Aradori, capitano della nazionale di basket e della Virtus Bologna, che dal 2017 è vicino ad Amnesty International. Pietro Aradori, classe 1988, è il capitano della nazionale di basket, nella quale ha esordito nel 2012, e della Virtus Bologna, in cui gioca dal 2017. Nel 2016 ha partecipato al torneo di qualificazione per le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Nel 2017 ha disputato le qualificazioni e le fasi finali dei campionati europei arrivando fino ai quarti di finale. Si è avvicinato ad Amnesty International alla fine del 2017. Da allora ha contribuito alla raccolta fondi dell’associazione distribuendo ai tifosi maglie appositamente stampate e partecipando a un’asta benefica mettendo a disposizione un incontro con un suo fan.
Alla premiazione hanno preso parte il Presidente ed il Segretario Generale di Sport4Society. Ha partecipato anche Luca Corsolini, giornalista, appassionato di comunicazione e delle potenzialità che lo sport può trovare nei social. Corsolini è attualmente responsabile del programma sport di Matera Capitale Europea della Cultura, consulente di Atp Emilia Romagna per le iniziative di turismo sportivo e docente in vari master. Corsolini è vicepresidente di Sport4Society.
Nella seconda metà del 2019 si raccoglieranno le segnalazioni e le proposte per l’attribuzione del Premio secondo modalità che saranno indicate con adeguato anticipo sui social media e nell’apposito sito web.

2018

Dai suggerimenti e dal lavoro di rielaborazione successivo al Focus Group di Padova del 2017 è uscita l’edizione aggiornata delle Linee Guida distribuita in centinaia di copie ad associazioni sportive, esperti, istituzioni. La presentazione ufficiale è avvenuta in Gennaio a Padova, con il patrocinio e la collaborazione della locale Amministrazione Comunale, e con la partecipazione dell’Assessore allo Sport Diego Bonavina,di Rossano Galtarossa (poi nominato Socio onorario di S4S ) e Mauro Bergamasco. Nel 2018 è stato potenziato il lavoro di comunicazione, per poter confermare, sviluppare ed allargare la presenza di S4S nel modo dei social media, FB, Instagram e Twitter. Il dato significativo è il grande aumento degli “engagedusers”, cioè quelli che interagiscono con il post e che creano un circolo virtuoso per l’algoritmo, facendolo crescere in visibilità nelle bacheche anche di altri. E’ stato anche raggiunto un accordo con la Presidenza e la Direzione generale di Amnesty International Italia, per la istituzione di un Premio “Sport e Diritti Umani”, da assegnare (come dice la Convenzione successivamente firmata) “ …ad un/una atleta, società od organizzazione sportiva che per una sua scelta di vita, per un atto o un gesto simbolico o concreto di grande significato, un’idea creativa sportivamente e socialmente utile o qualsiasi altra iniziativa in favore dei diritti umani ha espresso una visione che merita il riconoscimento e la segnalazione all’opinione pubblica”. Attraverso la Convenzione le due organizzazioni intendono “…mettere in moto una sinergia positiva che permetta di promuovere la cultura dei diritti umani anche attraverso lo sport”. Si tratta di una iniziativa importante, che per S4S significa anche autorevole riconoscimento del suo ruolo nello sport italiano.

2017

Il 2017 ha registrato un ulteriore allargamento delle partnership di S4S con associazioni ed enti vari, e un deciso passo avanti nella elaborazione di principi di Responsabilità Sociale nello sport. Le “Linee Guida volontarie sullo Sport Responsabile”, sono state oggetto di una attenta revisione iniziata con un Focus Group nella sede di Banca Etica a Padova il 3 Marzo, con il coinvolgimento di oltre trenta persone in rappresentanza di altrettante organizzazioni sportive, seguito da un fitto lavorio di elaborazione comune e partecipata per oltre sei mesi. Il documento finale è stato poi presentato nella nuova formulazione il 31 Gennaio 2018 a Padova, in collaborazione e con il patrocinio della locale Amministrazione Comunale.
Nel 2017 è nata una proficua collaborazione con la Polisportiva Udinese, che raggruppa squadre di sport diversi, concretizzata in alcuni eventi comuni come il Workshop del 9 Giugno a Povoletto (UD), la sottoscrizione il 14 Giugno della Carta Etica dello Sport lanciata dal Comune di Udine, e nell’organizzazione del Convegno “Tempi supplementari – Aspetti psicologici e traumatici del dopo-carriera dei calciatori” il 30 ottobre presso la “Dacia Arena” di Udine, in collaborazione con l’Associazione Italiana Calciatori.
Nel corso dell’incontro, Polisportiva Udinese, Associazione Italiana Calciatori, S4S ed UnLab hanno affrontato il tema del dopo carriera dei calciatori, un argomento più volte al centro delle cronache sportive e non solo, oggetto di ricerca e di approfondimenti. Conclusioni di Damiano Tommasi – Presidente AIC. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Udine.

2016

Inizia una intensa attività per sviluppare ulteriormente la costituzione di partnership locali, nazionali e internazionali.
I primi quattro mesi sono dedicati alla preparazione del progetto “#CleanSport” sull’alta formazione per Dirigenti di organizzazioni sportive, presentato all’Unione Europea in collaborazione con la capofila Fondazione Lanza di Padova e le partnership di Università in Spagna, Turchia, Polonia, e due organizzazioni sportive in Croazia. Queste (e altre) collaborazioni saranno ulteriormente sviluppate in futuro su tematiche care alla nostra associazione.
Inizia anche l’attività con il Museo di Montebelluna nell’ambito della Mostra “Scienza e Sport” con l’organizzazione del Workshop del 26 Maggio su “Alimentazione e sport: non solo integratori….”, con la partecipazione del Dr. Walter Bertin (Labomar s.r.l.) e del Dr. Luigi Polo Gerbino (ULLS8- Montebelluna).

2015

Il C.D. – a seguito di motivate riflessioni- ha realizzato un nuovo assetto organizzativo con la nomina del Segretario Generale nella persona di Luca Musumeci. L’orientamento è quello di favorire una ulteriore presenza e diffusione sul territorio nazionale tramite un nuovo piano di attività in linea con le mutate esigenze dello sport in Italia e nel mondo.
Rientra in questa linea la partnership con il Museo Civico di Montebelluna nella mostra permanente “Scienza e Sport”, che vedrà S4S attivamente impegnata nella organizzazione di convegni, attività di ricerca ed interventi formativi fino a Giugno 2017.
Dopo alcuni anni di attività a livello nazionale, abbiamo voluto quest’anno portare avanti alcune iniziative locali. Abbiamo così partecipato ad un week end sportivo denominato “Cibo week” in ricordo di Silvano “Cibo” Mazzalovo, organizzato insieme al Volley Montebelluna. Oltre ai tornei di Mini Volley, abbiamo coinvolto in questa serata anche l’ex pallavolista Giacomo Sintini che ha presentato il suo libro e la sua storia di sportivo e malato di cancro. Andrea Lucchetta in collegamento skype ha inviato il suo personale contributo. Al termine della serata sono stati premiati i migliori atleti e la migliore squadra in base al loro comportamento e spirito sportivo. Con il Museo di Montebelluna è stata avviata una partnership in occasione della mostra su “Scienza e Sport” che terminerà a Giugno 2017.

2014

Vengono messi a punto i temi che formano oggetto della Ricerca “Le sfide dello sport per l’Europa dei diritti: un percorso di legalità ”, che è stata poi oggetto della presentazione il 10 Giugno al CONI Lombardia. Lo spunto per questo appuntamento è venuto dalla ricerca condotta da Simone Grillo ed altri, che per quasi un anno hanno indagato la relazione tra sport e società, con particolare attenzione ad alcune problematiche: lo sfruttamento delle condizioni dei minori, il rischio di devianza determinato dal fenomeno del doping, l’infiltrazione del crimine organizzato nel mondo dello sport, le discriminazioni, la violenza del tifo organizzato. Sono intervenuti sull’argomento Sofia Maroudia di ActionAid Italia, Alessandro De Lisi, Direttore del Centro Studi contro le mafie- Progetto San Francesco, Cristina Marzagalli, Giudice al Tribunale di Varese e membro della Giunta Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), Don Gino Rigoldi, Presidente di Comunità Nuova Onlus e Cappellano del carcere minorile “Beccaria”, Paolo Bertaccini Bonoli, Transparency International, Daniele Gilardoni, canottiere 11 volte campione del mondo. Ha moderato Elio Trifari, Direttore della Fondazione Candido Cannavò.
Milano 30 Settembre – La Presidenza Europea italiana invita S4S al Seminario sul tema “Match fixing: a key issue for sports integrity “ in connessione con l’incontro dell’Expert Group della Commissione Europea sul match-fixing. Uno sforzo di sistema per rafforzare e allargare i network italiani ed europei impegnati sui temi dell’integrità nello sport.

2013

Vengono ripresi ed approfonditi temi e problemi affrontati nei convegni e negli studi del 2012, per affrontare la complessità del problema relativo alla spesso grave mancanza di legalità nello sport, a livello italiano e internazionale, nelle piccole come nelle grandi organizzazioni sportive. Per farlo abbiamo impegnato alcuni ricercatori ed esperti che hanno impostato e realizzato un oneroso programma di lavoro.
Il primo evento che ha trattato la tematica delle sfide alla legalità in ambito sportivo ha preso spunto nel 2013 dalla presentazione a Milano di “Pallone criminale” a cura e con la partecipazione del co-autore Gianluca Ferraris. Presso la Libreria Popolare di Via Tadino organizzato in collaborazione con Fondazione Culturale Responsabilità Etica.G. Ferraris ha conversato con Sabina Siniscalchi, senior Advisor della FCRE, e Umberto Musumeci, Presidente di Sport4Society, sul tema dell’infiltrazione delle mafie nella gestione del gioco più bello del mondo, evidenziando come la penetrazione della malavita organizzata nel calcio sia ormai assimilabile a qualsiasi altro business criminale.

2012

Un accento particolare è stato posto sul tema del rapporto tra disabilità e sport, nel Convegno “Diversamente abili, ugualmente atleti” in occasione della Treviso Marathon . Il convegno, ospitato a Treviso nella struttura de “La Ghirada”, si inserisce nella prestigiosa cornice dell’Expo Run, una serie di appuntamenti a margine della Treviso Marathon, in programma nella città veneta il 4 marzo 2012. Tra gli altri, da segnalare la partecipazione di Mauro Scaletta, atleta amputato che correrà gli ultimi 7 km della maratona, dopo aver ricevuto virtualmente il testimone da altri tre atleti normodotati che percorreranno gli altri 35 km in una sorta di simbolica staffetta. Condotto da A .Frigo (La Tribuna di Treviso) l’evento ha visto i saluti di P. Speranzon, Ass.re Provinciale allo Sport, Politiche Sociali, Immigrazione, A. De Checchi, Assessore allo Sport di Treviso. Interventi di: L. Bardella (Vikingo Abilis Onlus), E. Bonacini Roadrunnerfoot), U. Musumeci (Sport4Society), G. Penso (Ass. Amici di Diego), V. Piutti (Treviso Marathon), M. Zamuner (AREP Onlus). Ha portato la sua esperienza personale Mauro Scaletta, atleta amputato.
La tematica affrontata a Treviso viene sviluppata il 20 aprile nel Convegno di Padova “Esiste un diritto allo sport?” con la relazione introduttiva di Jacopo Tognon (Docente di “Diritti umani e sport nel diritto dell’Unione Europea”) e la testimonianza – fra gli altri- di Carlo Durante, pluri-campione paralimpico di Maratona. Sono poi intervenuti U. Musumeci, presidente di S4S, il presidente di AREP Onlus M. Zamuner, che è a capo di una struttura d’eccellenza nei servizi ai portatori di disabilità cognitivo-motoria, C. Carta, Presidente della sezione Veneto del Comitato Paralimpico Italiano, l’ente che coordina le federazioni che organizzano l’attività sportiva per le persone disabili sul territorio nazionale.

2011

Dal 20 al 22 maggio Uisp e Sport4Society si uniscono a Terra Futura per dire NO all’omofobia e alle discriminazioni nello sport. Domenica 22 maggio presso lo stand Uisp, un workshop dal titolo “Insieme…contro l’omofobia nello sport”, per mettere a confronto vari punti di vista sul tema e dire no alle discriminazioni, per affermare il principio di uguaglianza che “mette in gioco” la corporeità. Hanno partecipato: C. Balsamo, insegnante di Educazione motoria, F. Fossati, presidente nazionale Uisp, U. Musumeci, presidente Sport4Society; L. Sappino, attivista di Arcietero; L. Zanaga, allenatrice di calcio serie D. Coordinava Luca Corsolini, giornalista Sky Sport e vicepresidente Sport4Society
Lo stesso tema è stato trattato da S4S a Bosco Albergati (Modena) il 7 luglio dello stesso anno nel corso dei “Mondiali antirazzisti” organizzato da UISP per dire NO ad ogni forma e tipologia di discriminazione..

2010

A Terra Futura-Firenze il 29 maggio 2010 un convegno su “Sport e società: sfide, tendenze, buone pratiche”, con la consegna del premio “Il bello dello sport” a Francesca Porcellato (pluricampionessa paralimpica). Moderato da Luca Corsolini (Sky Sport), il convegno registra interventi di G. Bertin (Fondazione Lanza); M. Calamai (Nelson Mandela Forum); M. Cutillo (Valore Sociale);F. Fossati (UISP); U. Musumeci ; M. Papagna (Altrimondiali) ; S. Siniscalchi (Fondazione Culturale Responsabilità Etica)
Il 5 giugno 2010 un Convegno a Montecatini su “Come sport e no-profit fanno goal insieme” in occasione del Festival della Cultura Sportiva, con la partecipazione di M. Di Lorenzo- Le 4 stelle, Caserta; C. Faraci- CSI; F. Fossati- UISP; F. Giannotta – Terre des Hommes; U. Musumeci – Sport 4 Society; N. Petriccioli – Action Aid Italia; V. Piccioni – La Corsa di Miguel; A. Pinto – Unicef; S. Podini – Olimpic Aid Project : A. Zorzi – Giochi di Pace. In quella occasione è stato consegnato il premio “Il bello dello sport” a Andrea Zorzi (per “Giochi di Pace”). Queste e altre attività erano inquadrate nell’ambito del Progetto “Il bello dello Sport” in collaborazione con la Fondazione Culturale Responsabilità Etica, del gruppo di Banca Etica, e con il sostegno della Fondazione E. Corti.
Preziose sono le testimonianze emerse il 27 novembre nell’incontro di Treviso su “Etica e trasparenza nella gestione delle società sportive” con gli interventi di U. Musumeci, Sport4Society ( Perché lo sport responsabile), E. Lefebre, Verde Sport ( Formazione professionale per lo Sport Management ), G. Bertin, Fondazione Lanza ( Misurare la responsabilità sociale delle organizzazioni sportive è possibile) ; V. Piutti, Treviso Marathon (Il Codice etico nell’ organizzazione di eventi sportivi); D. Brollo, Banca Popolare Etica (Finanza etica e mondo dello Sport). Nella successiva tavola rotonda, le interviste di Luca Corsolini ad ex atleti di rilievo internazionale come P.Gravina, A. Lucchetta, D. Tommasi, sul tema del convegno, hanno arricchito di vita vissuta la tematica.

2009 i primi passi...

L’attività esterna di S4S inizia nel 2009, prima ancora di costituirsi ufficialmente. “Tutto il bello dello Sport- Solidarietà, legalità, responsabilità” è il titolo del convegno del 30 maggio promosso dalla Fondazione Culturale Responsabilità Etica e organizzato a Firenze nella cornice di Terra Futura. Al convegno, moderato da Luca Corsolini (Sky Sport), intervengono L. Calamai (Gazzetta dello Sport), A. Bondi (Nelson Mandela Forum), R. Chiodo Karpinsky (Peace Games), F. Fossati (UISP), R. Ghiretti (Studio Ghiretti), M. Meggiolaro (Fondazione Culturale Responsabilità Etica), F. Minucci (Basketball Generation MPS), U. Musumeci, C. Testini (“Valore Sociale”).
L’interesse suscitato dall’argomento e la numerosa partecipazione di pubblico stimolano i soci fondatori a creare formalmente il 2 dicembre del 2009 l’Associazione “Sport4Society” (acronimo: S4S).